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2000 Centro Studi Calamandrei - Jesi

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"Impresa e Società"- collana di quaderni edito dal Centro Studi Calamandrei di Jesi - n.20 "Jesi" foto di Adriana Argalia


Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet Q.Orazio Flacco


Al centro della Vallesina sorse l'antica Aesis, colonia romana nel III secolo a.c., diventata poi importante municipio. Nel secolo XII si costituì libero comune, che ebbe vita florida sotto gli Svevi (nel 1194 vi nacque l'imperatore Federico II) sostenendo quasi ininterottamente la parte ghibellina sino a Manfredi. Fu una delle prime città d'Italia a introdurre l'arte tipografica: nel 1472 vi si stampava la Divina Commedia.
Emblema di Jesi sono le splendide mura di età comunale, capolavoro di architettura militare, restaurate in epoca rinascimentale probabilmente da Baccio Pontelli. All'interno di esse il dedalo dei vicoli del centro storico, i palazzi, le chiese, il teatro "Pergolesi" fanno di Jesi uno dei centri marchigiani più belli e urbanisticamente più attraenti. E' patria del grande musicista G.Battista Pergolesi (1710-1736), dei pittori Andrea Aquilini (1492-post 1526), Antonio Sarti (1580-1647) e Orfeo Tamburi (1910-1995)